Centro Studi Documentazione Memoria Orale

FESTIVAL DELL’ORALITA’ POPOLARE 26-27-28 giugno

Dal 26 al 28 giugno, a Torino, va in scena nelle vie del centro storico il Festival Internazionale dell’Oralità Popolare 2009…di bocca in bocca… Tre giorni di gesti, suoni, parole, da condividere per aprire e chiudere insieme il cerchio simbolo del Festival e della cultura popolare stessa. Il cerchio che consente di tramandare nel tempo di bocca in bocca, di cuore in cuore, di padre in figlio, il patrimonio della cultura popolare, identità e radice di quel che siamo e di quel che saremo. Di più. Patrimonio per la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile di un territorio.
Dal Coro dei Minatori di Santa Fiora con Simone Cristicchi, ai Cori delle Mondine, ai Mammutones dalla Sardegna, dall’Opera dei Pupi di Turi Grasso ai concerti del Festival della Cultura Contemporanea Africana, alla comunità indiana, albanese, rumena e di altri paesi del mondo. Il Festival è un grande raduno di cantori, danzatori, kuntatori, suonatori popolari, che per tre giorni offrono al pubblico la possibilità di vivere un’esperienza unica, indimenticabile.

Il Festival dell’Oralità Popolare porta in piazza l’eccellenza del “non scritto”: dalle poesie a braccio al canto a tenore, dai canti popolari alle storie dei Pupi, dai suoni dei tamburi alle danze tipiche, dal teatro popolare ai racconti dei Cantastorie, che si uniscono a quelle di altri Paesi e regioni del mondo, alla ricerca di affinità e di un linguaggio universale che unisca la tradizione alla modernità e contribuisca a capire e tutelare la cultura contemporanea attraverso la parola e le “voci” che si sono tramandate di generazione in generazione.
Il programma completo prevedeva Tavole Rotonde, Incontri, Mostre, Concerti, Teatro, Stage, Giochi – I Giochi della Tradizione, i Dialoghi con i Maestri, le Cattedre Ambulanti di Cultura Popolare dove i Testimoni della Cultura Popolare salgono in cattedra per divulgare il proprio sapere, per passare il testimone alle nuove generazioni. Vere e proprie lezioni sulla tradizione, tenute dai suoi depositari originari, espressione di un territorio, di una storia sociale ed economica.
Era presente anche la Valle di Susa con uno stand del CE.S.DO.ME.O. gestito dai responsabili degli sportelli linguistici della provincia di Torino che si sono alternati nelle tre giornate, Alessandro Strano, Paola Vai e Francesca Bussolotti che hanno distribuito, impaginato dalla ditta Nethics a cura di Chambradoc e fresco di stampa, il giornalino delle minoranze linguistiche della provincia di Torino.

Nel Cortile di Palazzo Carignano domenica 28 giugno Marco Rey, moderato da Valter Giuliano, nel settore dei saperi tramandati ha presentato il suo ultimo libro VIENA TSU MA TRASA, libro che oltre a raccontare il passato propone interessanti indirizzi per un futuro possibile di presidio delle nostre montagne. Il libro racconta di oralità tramandata ma parla anche della difficoltà odierna di questo passaggio di saperi e il dibattito verte poi sulla necessità di scrivere anche nelle lingue mai scritte.
Un vero bagno di folla, soprattutto nel pomeriggio per gli standisti ed i numerosi gruppi coinvolti, splendide le vie del centro storico di Torino degno teatro per una manifestazione così importante.

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